lunedì 13 aprile 2015

La recensione del Chuwi Vi8 - Dalla Cina con furore


Vi giuro che non mi sarei mai immaginato di comprare dalla Cina ed avere un prodotto che vale più del prezzo dichiarato.

A posto, ho spoilerato il contenuto del post con una riga e mezzo, potete chiudere la recensione già da adesso.
Per gli sfortunati che invece hanno deciso di continuare a leggere, ecco ciò che penso di questo gioiello (altro spoiler) cinese.

Quando guardi la pagina di un prodotto la cui scheda tecnica presenta caratteri illegibili, cominci a strabuzzare gli occhi, un po' perché non capisci, un po' perché non ti fidi e cerchi in tutti i modi di trovare qualche indizio comprensibile, come 32GB o Intel Bay Trail Z3735 @ 1.83 ghz, o 8", che risaltano sui geroglifici (o ideogrammi?) cinesi. Ed allora una piccola lucina si accende.


Fortuna che almeno le immagini erano in inglese.
Sebbene non sia una scheda tecnica con elencate tutte le specifiche, almeno si ha una panoramica abbastanza completa sul prodotto. Certo, quando descrivono un prodotto con parole tipo "64 bit strongest processor" o "full viewing angle" su di un prodotto così poco costoso, il dubbio che ti piglino per i fondelli si va consolidando.
Ma da buon internauta ho provato a googlare tutto ciò che sia correlato a questo prodotto, spulciando l'internet cinese (e ci ho capito tantissimo, come no), quello spagnolo (dove a quanto pare il Chuwi ha fatto da pioniere) fino alle anteprime che siti italiani come HDBlog o Androidiani hanno trattato.
Le premesse per un buon prodotto c'erano tutte e le specifiche erano confermate.

Risaltava anche la spettacolare caratteristica di avere la possibilità del dual-os Android e Windows 8.1, cosa che mi allettava non poco, anche solo per vedere come un processore da 64bit gestiva Android KitKat. Inoltre, dopo ciò che ha rivelato Google con Android 5.0 e 5.1 Lollipop, cioè il supporto di Android a CPU con set di istruzioni a 64bit, ero ancora più entusiasta, sperando anche in un aggiornamento e, perché no, anche del modding.

Insomma, terminati i preamboli pre-acquisto, mi decido e cerco di dare al negozio (Shenzhen Ele Technology Ltd., ve lo consiglio caldamente, eccheddiamine co sti spoiler), un po' di fiducia, forte anche della protezione clienti che il colosso AliExpress offre.
Scelgo il modello da 32GB con dual OS e case (ma senza tastiera BT, scelta poi rivelatasi errata) e via, si aspetta. Ma conoscendo i tempi d'attesa dalla Cina, taglio corto, spendo 10€ in più e scelgo la spedizione in 7 giorni a cura di DHL, e che diamine, coccoliamoci un po'!


Arrivato!


La cosa che mi ha colpito maggiormente a primo impatto, è l'imballaggio: avete presente quei prodotti che trovate nei box delle grandi offerte al MediaWorld, acquistate per due soldi e che hanno un imballaggio che sembra il pesce che vi incartano alla Coop? Ecco, m'aspettavo di trovare una roba del genere. Ma senza andare lontano, anche il Moto G comprato da Amazon, aveva un imballaggio penoso, degno dei Samsung da 20€ in "fantastico regalo" col tostapane della Brondi.
Invece Chuwi ha deciso di puntare in alto facendo spendere davvero poco. La scatola è, sì, di cartone, ma un cartone elegantemente rifinito, con dentro le scalanature pensate per gli accessori ed i vari libretti, davvero bello, degno di un prodotto d'alta fascia.

Il tablet si presenta bello da vedere, un po' strano al tatto perché, personalmente, non ho mai avuto dispositivi simili: il retro è di plastica spazzolata in modo da dare una somiglianza con l'alluminio anodizzato, ma sempre policarbonato è, meglio, mai sopportato il metallo. Un bel nero profondo fa da cornice al sempre fantastico logo Intel inside in basso e alla scritta Chuwi in caratteri latini e ideogrammi cinesi in alto.

Il display è da 8 pollici, con rapporto 16:9, quindi preferisce l'utilizzo in modalità landscape, piuttosto che portrait (anche se fa la sua porca figura anche in modalità "smartphone").
In basso campeggia il logo di Windows che funge anche da tasto Start per la modalità Windows e tasto Home in Android. Ovviamente è un tasto fisico, ma touch.
Sui lati troviamo il volume rocker, il tasto d'accensione, entrambi sulla destra. Sopra sono presenti le porte, rispettivamente da sinistra a destra, in ingresso del jack audio da 3.5", una miniHDMI e la microUSB. Sul lato sinistro, infine, c'è la porta per l'espansione della memoria tramite microSD. Sto pensando di prendere una SD da 16GB per i file multimediali, ma devo ancora valutarne l'effettiva utilità, visto che sul TransformerBook non la uso praticamente mai.


Parlaci un po' dell'hardware!

Ehy ehy, non mi scordo mica! 
Il Chuwi, nonostante il suo prezzo poveramente fantastico, ha un hardware di tutto rispetto per un tablet.


Speccy parla meglio di qualsivoglia descrizione.
La CPU è ovviamente Intel, per la precisione un Atom Z3735F coi quattro core clockati a 1.33ghz, più che soddisfacenti per far girare ogni applicativo installato con perfetta scorrevolezza. Ai 2 GB di RAM è affidato il multitasking, stabile e senza intoppi.
La grafica è gestita dal modulo integrato alla CPU, che riesce a mantenere una risoluzione di 1280x800px che su un 8 pollici fa la sua sporca figura. Inoltre non è eccessivamente alta in modo da non consumare troppo (mai aspettarsi il fullHD su questi tablet, la batteria andrebbe giù una meraviglia).

I 32GB di SSD (disponibili 13 su Windows, per via della partizione con Android) garantiscono una buona usabilità, anche se, come accennato sopra, una scheda SD esterna o i 64GB non avrebbero fatto male. Ovvio che il prezzo ne avrebbe risentito successivamente.
Ai 5000mAh della batteria il compito di durare il necessario, che per quanto mi riguarda, si computa in 4-5 ore di screen on su Windows, distribuiti su 2-3 giorni (a seconda di cosa faccio, ovvio).

Parco software - Dual boot

Veniamo al bello: come anticipato, il Chuwi monta due sistemi operativi, Windows 8.1 32bit ed Android 4.4 KitKat. Andando a spulciare nel BIOS, ho trovato un semplicissimo EFI a gestire il dual boot delle due partizioni, dove quella con Windows è impostata di default. Ovviamente tutto ciò è modificabile a proprio piacere sempre dal BIOS. Lo switch tra i due sistemi operativi è affidato ad un software prodotto dalla casa Insyde, chiamato Insyde2qs, che con un tap, riavvia nell'altro sistema operativo. La sfiga (ed anche tanta mia idiozia), ha voluto che, preso in un raptus di disinstallazione di programmi che non mi servivano, abbia disinstallato anche Insydeq2s, ed abbia detto addio alla seconda partizione con Android. In rete è praticamente impossibile recuperarlo ed anche alla Chuwi/Insyde sono troppo impegnati per rispondere alle email. La fortuna comunque è stata dalla mia parte per una volta e l'ho recuperato in un forum della Onda, lo trovate qui nel caso in cui decideste di acquistare il Chuwi e foste disgraziati come me.


Esatto, è davvero così semplice, tappi sull'androidino in basso e passi a KitKat.



Su Android è ancora più semplice, basta un tocco sul tile Switch OS per passare a Windows.


Parco software - Windows 8.1

C'è ben poco di cui parlare, Windows 8.1 è l'amato odiato di casa Microsoft. Personalmente lo amo, mi ha fatto tornare ad usare un OS proprietario dai tempi di XP. L'interfaccia Metro è perfetta per i sistemi touch ed il tasto Windows posto sul lato del tablet, lo rende perfetto per aprire la schermata Start.
L'unico appunto che faccio, lo faccio a Microsoft e non a Chuwi: l'uso dell'interfaccia desktop non è altrettanto intuitiva e facilmente utilizzabile rispetto a quella Metro. In poche e povere parole: i tasti di chiusura, riduzione ad icona ed ingrandimento della finestra sono troppo piccoli per il tocco non troppo preciso di un qualsiasi touchscreen (non solo del Chuwi, anche con l'Asus ho difficoltà). In compenso le app in modalità Windows 8, Chrome compreso, sono perfette.
Anche Office è ottimizzato alla grande, con lo slide per aprire i riquadri per lavorare sui documenti, operazione che consente di avere più spazio sullo schermo per il foglio di lavoro.
Fluido e senza impuntamenti, è l'OS perfetto per lavorare sia in modalità landscape che portrait (al contrario dei 10 pollici, troppo lunghi in questa modalità).


Parco software - Android 4.4.4

Tempo fa, prima di acquistare il TransformerBook, avevo scritto un articolo riguardo a quanto fosse scomodo e poco utilizzabile Android su tablet. E no, non ho cambiato idea, anzi, il Chuwi mi ha fatto rafforzare tale idea, Android su tablet fa vomitare. E a confermarlo è la mia ricerca spasmodica di un launcher adatto all'uso su uno schermo >7", con la triste conclusione che l'unico decente è il Launcher 8, che, guarda caso, emula il comportamento di Windows. Per la cronaca, in preda alla disperazione ho acchiappato Google Now Launcher e buona notte al secchio.

Utente a caso che legge: "Ma allora, pezzo d'imbecille, perché hai scelto la versione in dual boot se tanto Android sul tablet nun te piace?"

Klaas, titubante, prova a rispondere: "Beh, ma perché sono un pirla, no?"

No dai, una motivazione (o forse due) c'è e credo sia abbastanza plausibile.
Ricordate Android 5.0? Sì? Qual è una delle sue caratteristiche peculiari? Cosa? Il Material Design? No, cioè sì, ma non è quella che intendo io.
Parlo infatti del supporto delle CPU a 64bit, che, guarda caso, è l'Atom 3735F che monta questo giocattolino. 
Sì, lo so che KitKat non è Lollipop, ma la speranza che aggiornino è l'ultima a morire, no?
Anche se devo ammettere che non ho idea se il fatto che sia una CPU x86 valga lo stesso, considerando che Android nativamente supporta solo ARM.
Inoltre ero curioso da morire di vedere come diavolo fossero riusciti a far girare Android su una CPU x86, considerando che quei poveretti del team Android x86, nonostante gli immani sforzi, hanno fatto un OS a metà (visto che tantissime app non sono supportate).


Ed è qui che mi è scesa una lacrimuccia vedendo che praticamente qualsiasi applicazione viene supportata dall'hardware della macchina, in barba a quei poveretti di Android x86.

Per quanto riguarda l'enviroment in sé e per sé, parliamo di Android compilato da AOSP, con l'aggiunta di un paio di app cinesi quali un market pieno zeppo di applicazioni in cinese (quindi molto utile per noi stupidi europei) ed un paio di utilità di sistema. Tra queste, c'è l'applicazione preinstallata che supporta i dongle 3G collegabili tramite l'adattatore miniUSB -> USB, incluso nella confezione.
Poi quasi niente degno di nota, il solito Android che tutti siamo abituati a vedere.
Per quanto riguarda il kernel, abbiamo il 3.10.x, anche se mi sarei aspettato il classico 3.4.x, ormai scelto per l'enorme stabilità.
Purtroppo il dispositivo non è rootato out-of-the-box, ma in tuttà sincerità non ho nemmeno cercato un modo per acquisire i privilegi di root, considerando che non ne trovo particolare necessità. Probabilmente i tool di root universali potrebbero funzionare, ma avendo un hardware non convenzionale ed un framework personalizzato da Chuwi con l'indispensabile tasto di switch OS, non rischierei troppo.

Particolare è la scelta di Chuwi di abbandonare il nero di Android e puntare sul bianco.


C'è da dire che non si sono sforzati chissà quanto con l'interfaccia grafica.
Insomma Android è quello che tutti conosciamo, ma funziona? 
Assolutamente sì, i 2GB di RAM e la CPU overdimensionata fanno il loro sporchissimo lavoro con giochi leggeri, pesanti e applicazioni di ogni genere.
Per la felicità degli amanti dei benchmark, o come amo definirli io "fuffa", ho fatto anche un giretto di prova sia con AnTuTu che con Quadrant. 


A sinistra AnTuTu, al centro un dettaglio e a destra Quadrant.
A conferma del fatto che i bench sono fuffa, il fatto che AnTuTu dice che il tablet è abbastanza penoso, anche nel processing, mentre Quadrant dice che è una bomba, soprattutto nel processing. Una via di mezzo che metta d'accordo entrambi, no eh?

Durata della batteria

Ecco, un argomento che ho trovato parecchio interessante, soprattutto per un dibattito che si era acceso in un forum russo (per questo vorrei pubblicamente ringraziare Google Translate): c'è chi diceva che 5000mAh fossero troppo pochi rispetto ad un TransformerBook a caso e chi diceva che fossero anche di più di tanti compari simili, Nexus 7 in primis.
Personalmente non mi lamento per nulla, sia in Windows che in Android le performance sono eccezionali, 3-4 anche 5 ore di schermo acceso (soprattutto se in sola navigazione) sono oro se paragonati alle performance del, appunto, cugino Android Nexus 7 (che ho posseduto). Invece, se paragonati all'Asus TransformerBook T100 ed alle sue 10 ore, beh, c'è poco da dire. 

Sì, ma che uso ne faccio?

Giuro che se fosse stato un solo tablet Android, sarebbe stata monnezza per me. Fortuna che c'è Microsoft (speriamo che nessuno lo legga), perché da davvero senso d'esistere ai tablet e purtroppo è molto sottovalutata in ciò. 
Il Chuwi è un comodissimo tablet da viaggio per svago, specialmente se usato senza tastiera (che col senno di poi, avrei preso). La dimensione ridotta dello schermo fa da discriminante: troppo grande per essere un simil-telefono, troppo piccolo per essere un convertibile da lavoro. 8 pollici sono lo svago su misura, film, musica, social e navigazione. Ah, non sottovalutate Internet Explorer, sta morendo, ma ancora ha qualche sprazzo di gloria in tutto ciò.

Perché costa così poco?

Microsoft, si sa, non è famosa per regalare i suoi prodotti, ma con la nuova linea aziendale, ha deciso di puntare più ad un mercato più aperto ed allora via alle licenze gratuite di Windows e Office per i tablet con schermo inferiore ai 9". Avete capito bene, spendendo i 90€ di tablet pagate solo l'hardware (che sarebbero il costo della licenza del solo Windows) e Windows ve lo regala Microsoft (perché lo "regala" a Chuwi).

Pro e contro

Cominciamo con i contro, così non saltate i pro perché troppo impazienti di leggere le cose cattive: se dovessi menzionare il primo, sarebbe sicuramente il touchscreen, ma come detto prima, non allarmatevi, non è lo schifo che purtroppo le mie parole stanno descrivendo. Più che poco preciso lo definirei "lento", perché tra un tap ed un altro vuole che passi quel quarto di secondo che, nella digitazione a video, si skippa per la velocità delle mani. Niente di trascendentale, si usa alla perfezione, provare per credere.

Aggiornamento: ho scoperto che c'era un film protettivo piazzato benissimo. Una volta tolto il touchpad sembra rinato, veloce e preciso, spettacolare!

Un altro contro sono le due fotocamere: benché siano una frontale ed una sul retro, fanno schifo entrambe. Sebbene 0.3 mpx siano normai per una frontale, 2 mpx fanno ridere e le foto sono al limite del ridicolo, il mio tostapane avrebbe un profilo Instagram 10000 volte migliore.
Fine dei contro. Già, solo 90€ e solo 2 contro e manco del tutto rilevanti.

Veniamo ai pro: beh, il prezzo? La CPU potente ed efficace su entrambi gli OS? I 2GB di RAM, difficili da trovare su altri tablet appartenenti alla stessa fascia di prezzo? Il dual OS? Facciamo prima a fare così: avete presente i due contro? Ok, escludeteli e tutto il resto che potete trovare nel tablet è un pro, perché è assurdamente perfetto. 
Certo, non è un notebook dove il multitasking può anche essere più pesante, né tanto meno un assemblato per giocare a Crysis 3 con settaggi ultra, però per l'utilizzo casual è magnifico.

Lo consigli?

No. È penoso e terribile, meglio pigliarsi un nuovissimo MacBook Air Pro con una sola porta USB (tipo C) a soli uno stipendio ed un paio di tredicesime.