mercoledì 11 febbraio 2015

CyanogenMod e Microsoft, sto matrimonio s'ha da fare?


Satya Nadella è il nuovo CEO di Microsoft che si è andato a sostituire al vecchio lupo provocatore Steve Ballmer, famoso per gli sfottò ai sistemi Apple e Linux (oltre che per possedere 20 miliardi di dollari e i Clippers di Los Angeles) e da allora le carte in tavola in casa Redmond sono cambiate parecchio. 
Avete presente l'immagine stereotipata dei direttori d'azienda d'una volta, figli del capitalismo anni '50-'60? Sì, avete capito cosa intendo, quei vecchi arroganti ed egocentrici, seduti sulla loro poltrona in pelle a fumare sigari cubani e a deridere la concorrenza? Ecco, Steve Ballmer si può tranquillamente collocare in quella categoria di dirigenti.


Notate l'aura di menefreghismo mista a quell'odore di dollari che esce dalle loro tasche?
Vecchio nelle idee, ancorato a principi ormai appartenenti al passato e trastullante negli sfarzi che Microsoft ha goduto nel ventennio '90-'00, Ballmer ha avuto da che ridire praticamente con tutti i competitor, tipo Apple o Linux (e la filosofia dietro ad esso). Ah e anche Android!



Fortuna ha voluto che con un vigoroso calcio nel di dietro, Ballmer abbia lasciato il posto a Satya Nadella, un uomo che ha saputo distinguersi in Microsoft per le proprie capacità di innovazione, a partire dalla sua idea di infrastruttura cloud, Microsoft Azure.
Insomma, long story short, Nadella nel suo primo anno da CEO ha saputo dare un'impronta che sa tanto di progresso in casa Microsoft. La technical preview di Windows 10 vi ricorda qualcosa? Ci aggiungiamo anche la beta di Office 2016 open? Si è capito che Microsoft vuole abbandonare l'impressione di sistema chiuso e intoccabile che si è costruito negli ultimi anni, per intraprendere la corrente filo-sviluppatori che tanto sta andando in voga grazie alle distro Linux e, ancora di più, alle ROM sviluppate da developer indipendenti.
Categoria, quella dei dev indipendenti, alla quale appartiene anche il team CyanogenMod, ormai maturata a tal punto da divenire azienda, la Cyanogen Inc
Ultime indiscrezioni e ripeto indiscrezioni (quindi nulla di ufficiale) dicono che Microsoft abbia investito ben 70 milioni di dollari ed un manipolo di ingegneri per seguire il progetto CM e collaborarci strettamente.
Il perché? Per staccarsi da Google, come ne ho già farfugliato discusso qui

E con Microsoft cosa cambierebbe?

Se nel precedente articolo su questo periodo di transizione da parte di CM avevo pronosticato un abbandono di Google per via dell'annosa questione licenze delle Gapps, adesso il mistero lo faccio infittire di più. Perché la signora in giallo a me fa un baffo!
Microsoft, si sa, non è che sia famosa per aprirsi al pubblico per quel che riguarda i propri prodotti, sia con Ballmer come CEO che con lo stesso Nadella e, in spiccioli, non cambia molto tra Google e Microsoft da questo punto di vista, anzi possiamo anche affermare con sufficiente sicurezza che Google qualche sforzo verso l'open source rispetto a MS l'ha fatto (vedi Android, Chromium, Chromium OS e molto altro). 
Quindi il problema del distacco da Google non sarebbero le licenze? Oppure, voltando la medaglia, Microsoft sarebbe disposta a far confluire delle licenze in CyanogenMod? O ancora peggio, Microsoft è aperta a ridisegnare il proprio sistema operativo mobile da zero, con l'aiuto della CyanogenMod?

Licenza o no?

Non sono un insider di Microsoft, ma posso ipotizzare che un colosso che ha costruito la propria fortuna negli ultimi 4 decenni non ha certamente un così disperato bisogno di un team che è emerso al grande pubblico solo negli ultimi anni (grazie a Google), per cui io escluderei un'alleanza da questo punto di vista. Cioè, semplificando, non credo che vedremo una custom ROM basata su WP 8.1 (possibile solo tramite acquisizione dei sorgenti tramite licenza) solo perché CM ci può metter su due quick tiles ed il double tap to sleep.

Ma allora perché?

Prescindendo sulla veridicità della notizia, l'unica idea sensata che mi sia venuta in mente è che Microsoft, fortemente in crisi sul settore mobile rispetto alle dirette concorrenti (Google ed Apple per l'appunto), abbia deciso di ripensare il sistema operativo e le relative app mediante l'apporto e la collaborazione di un team giovane, fresco e con la quinquennale esperienza nel mondo delle custom ROM. Lo dimostra anche il (relativamente) "piccolo" investimento che han fatto: 70 milioni di dollari sono una fortuna sì, ma non di certo per un'azienda il quale fatturato è di 86.83 miliardi di dollari con un utile netto di 22.07 miliardi di dollari.

Sì, ma per fare cosa?

Bella domanda. A primo impatto avrei detto "per ricostruire WP", ma certamente anni di lavoro, progettazione e sviluppo non verranno buttati sul cesso solo perché è arrivato il team CyanogenMod a risollevare le sorti della bella donzella Microsoft, ormai alla deriva. 

Ecco come ci immaginiamo Cid mentre va a salvare Microsoft.
E di certo non servirà un gruppetto di (validissimi) dev per ricostruire da zero applicativi come Office, OneDrive o compagnia cantante. 
Un uso che invece trovo essere coerente, potrebbe essere quello di inserire il team nei progetti già attivi, come per esempio l'app Android di Outlook.com e migliorarla, come anche per l'interfaccia client Android di OneDrive. Sì perché diciamocelo, mentre Google fa faville col suo Material Design, chi utilizza l'app ufficiale di Microsoft, deve sorbirsi quest'interfaccia che fa tanto 2007.


Insomma, tornando al succo del discorso, quel che, a mio avviso, vorrebbe Microsoft sarebbe un insediamento dentro all'universo Google guidato da gente che di Google ne conosce a pacchi, quindi chi se non CyanogenMod?
Certo, non escludo anche che il futuro Windows 10 possa essere "aggiustato" da Kondik e compagnia bella, ma, sempre giudicando dai "pochi" soldi (fatemi virgolettare pochi, per carità) investiti, credo che la libertà d'azione non sarà troppa. 
In fondo, stiamo parlando del team più famoso nel mondo Android! E poi, ricordate che tra le pazze idee, c'era anche quella di voler creare uno store a sé stante che non rientrasse nelle licenze Google? Magari la collaborazione con Microsoft può portare a qualcosa di davvero interessante. Ed in quel momento sì che avrebbero le carte per potersi ritagliare una corposa fetta di torta, se non nel mercato ampio, variopinto ed aperto dei noobs, almeno in quello degli smanettoni.

Come al solito non prendete queste considerazioni come oro colato, anzi, smentitemi e cercate di essere i più scettici possibile, perché in fondo sono solo un fesso con un foglio bianco (pure virtuale) davanti.